|
TESTIMONIANZE EUROPEE
SEMINARIO DI BORDEAUX (dicembre 1997)A.E.A.M.C. (Ass.ne
Europea per l’Apprendimento Mediatizzato) - abstract
LA PREVENZIONE DELL'ESCLUSIONE SOCIALE (ALIENAZIONE)
delle persone in difficoltà è un tema che ha mostrato
tutto il suo interesse. Le idee del precedente seminario
di Madrid (1995), Utrecht e Parigi (1996) si sono
concretizzate in un libro il cui titolo è "
L'intelligenza è modificabile? " e che è stato
pubblicato in tre lingue ( Inglese, Francese e
Spagnolo). Vi si trova qualche risposta relativa alle
domande sollevate da "The Bell curve", sul determinismo
genetico ed il fatalismo educativo. Queste risposte sono
date dai migliori esperti accademici, tra i quali Il
prof. Carl Haywood, docente del Touro College di New
York.. Nel libro viene profondamente criticata l'idea
che l'intelligenza sia una caratteristica stabile
dell'uomo. Così occorre rafforzare l'idea di
un'intelligenza legata a problemi di natura sociale ed
emozionale. Vi sono numerosi esempi di esperienze e di
programmi che mostrano come gli individui possano
modificare il proprio potenziale di apprendimento in
modo significativo. Uno dei modi per arrivare a ciò è
l'esperienza di apprendimento mediatizzato, che insieme
alla modificabilità cognitiva fa parte
dell'intitolazione dell'AEMC. Il seminario di Bordeaux è
stato l'ultima manifestazione sotto l'egida del
programma HELIOS II. La Commissione Europea non prevede
nessuna continuazione di HELIOS II, per cui è stato
fondato un FORO EUROPEO DEI PORTATORI DI HANDICAP(
European Disability Forum- E D F in inglese), di cui l'AEMC
è membro fondatore, e che sarà il portavoce di 37
milioni di persone considerate come portatori di H in
Europa. L'AEMC si pone nel settore "DIFFICOLTA'
INTELLETTIVE", uno dei 15 settori dell'EDF. E' solo un
esempio di una rete più vasta di organizzazioni che
lottano per le persone svantaggiate, nella quale l'AEMC
mette l'accento sullo sviluppo della capacità di
apprendimento.
SVILUPPARE IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO DI CIASCUNO: UNA
SFIDA EUROPEA PER COMBATTERE L'ESCLUSIONE SOCIALE.
(é il titolo del seminario che l'EAMC ha organizzato a
Bordeaux, 7-9 dicembre, col sostegno del progetto HELIOS
II, dove si sono riuniti 150 persone di tutta Europa,
professionisti, genitori ecc, interessati all'argomento
formazione- educazione.)
L'ESCLUSIONE SOCIALE E LE CARENZE DELL'APPRENDIMENTO
Il tema del seminario muoveva dal LIBRO BIANCO della
Commissione Europea "INSEGNARE ED APPRENDERE: VERSO UNA
SOCIETA' COGNITIVA" e si è svolto sotto il patrocinio
dei commissari Padraig Flynn ed Edith Cresson. In
sostanza, il libro bianco considera l'investimento
nell'insegnamento e nell'apprendimento come uno dei
principali strumenti per la lotta contro l'esclusione
sociale in Europa. In effetti l'esclusione sociale
minaccia un numero sempre crescente di cittadini nell'
Europa moderna: quelli che sono esclusi da un ruolo
sociale attivo perché sono troppo LENTI, troppo ANZIANI,
DISOCCUPATI CRONICI o NON SUFFICIENTEMENTE FORMATI. La
quasi totalità degli handicappati appartiene a questo
gruppo, in modo particolare le persone che presentano
carenze a livello intellettivo, ma questo è un problema
che non è limitato solo alle persone handicappate.
Cos'è una SOCIETA' COGNITIVA?
Cognizione è diverso da conoscenza. La conoscenza
riguarda il contenuto, mentre la cognizione( il
cognitivo) è relativa al modo in cui la conoscenza è
acquisita. La conoscenza cambia sempre e richiede, di
conseguenza, da parte dell'individuo, una attitudine
alla modificabilità ed alla flessibilità, allo scopo di
apprendere in tutta autonomia, per adattarsi alle
circostanze che cambiano, nel mondo del lavoro, nei
metodi di produzione, nella tecnologia, nella vita
sociale, economica ecc. La cognitività riguarda anche la
motivazione, l'emotivitità e le relazioni. La società
cognitiva che l'Europa vuole sviluppare non è solamente
una società di conoscenze : non basta aprire le porte
delle istituzioni educative e dare i mezzi
dell'educazione, anche a distanza, a ciascuno. Il
problema sta nel COME. COME GLI INDIVIDUI APPRENDONO?
COME POSSONO ACCEDERE ALL'INFORMAZIONE COGNITIVAMENTE?
Gli strumenti didattici moderni ( come INTERNET)
rischiano di restare il privilegio di individui già
privilegiati perché essi già apprendono rapidamente. Le
persone svantaggiate sono talvolta carenti nei
prerequisiti cognitivi necessari a padroneggiare la
multimedialità. Il rischio è che delle moltitudini
sempre crescenti saranno escluse dai vantaggi che la
conoscenza e l'informazione portano. Se gli insegnanti
continuano a riempire di contenuti gli allievi ed a
testarli sulla base di procedure statiche orientate
verso il PRODOTTO, tutti quelli che non sono
sufficientemente indipendenti nel loro apprendimento,
falliscono(bocciati) e sono esclusi dal processo
pedagogico. Questo è il modo in cui le istituzioni
educative (scuole, formazione professionale) possono
rafforzare l'esclusione sociale.
SEGUE - > |